MUDEC chiama San Siro

Questo dicembre sono stata coinvolta nel progetto “Mudec Chiama San Siro”, un progetto sul tema del viaggio che aveva l’obbiettivo di raccontare il quartiere San Siro, attraverso diversi incontri e percorsi laboratoriali che ci hanno portato fino agli Archivi del Mudec. Da questo “viaggio” è nato un murale, realizzato iniseme ad Agus rucula: 18 metri di colore, all’angolo di via Paravia e via Preneste.

A fianco del muro c’è un targhetta che accompagna e spiega il dietro le quinte dell’opera. Nell’opera si nascondono i tanti racconti dei ragazzi che hanno partecipato agli incontri: ricordi di viaggio, souvenir e oggetti del museo si mischiano e confondono.

Per lavorare a questo muro io e Agus abbiamo infatti seguito gli incontri tenuti da Codici, e soprattutto ascoltato, raccolto, disegnato. Abbiamo potuto immergerci dell’archivio del Mudec che regala davvero tante fonti d’ispirazione e in cui si nascono storie antiche che ancora raccontano il presente.

Questo muro è la sintesi di questo percorso intenso.

Abbiamo provato in qualche modo a rappresentare il movimento del viaggio, il racconto costante del migrare, oggetti lontani che si mischiano con quelli quotidiani,  la geografia di una quartiere che si trasforma in un mappa unica per conoscere il mondo.

Doverosi ringraziamenti a tutte le persone che hanno reso possibile questo progetto e che ci hanno seguito con estrema professionalità e sensibilità Alice, Jacopo, Moreno, Magda, Valentina e molti altri…

Grazie a Codici ricerca e intervento, Fondazione TerzoLuogo, Telaio delle Arti Aps, Mudec. Progetto in collaborazione con Regione Lombardia, Comune di Milano, Caparol.

Grazie ad Agus Rucula, che dice sempre che i colori uniscono. Grazie ad Ale, assistente eccezionale e prezioso con cui ho condiviso freddo, gelo. Grazie San Siro, ancora una volta per l’ospitalità.  

Foto di Pietro Mastrurzo.

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